“TERRA SPORCA” è il titolo del nuovo album di Ennio Rega

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 30-07-2016


Un Nuovo disco in arrivo nel 2016 per Ennio Rega , alla Forward Studios le registrazioni

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 15-07-2016

Il nuovo album di Ennio Rega è stato registrato dal 5 al 9 luglio 2016, alla

Forward Studios.

 

Con Ennio Rega al pianoforte e voce hanno suonato Lutte Berg, chitarra elettrica ed acustica; Pietro Iodice, batteria; Marco Siniscalco, basso elettrico e contrabbasso, Paolo Innarella, flauto e sax; fonico, Peppe Ranieri

   

 

…anticipazione nuovo album 2016

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 05-04-2016

Preproduzione nuovo Album di Ennio Rega il 20 e 21 febbraio 2016

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 23-02-2016

Registrazione di preproduzione di 14 brani inediti in una raccolta dal titolo provvisorio “La strada per Celia”.

Con Ennio Rega al pianoforte, Lutte Berg, Marco Siniscalco, Pietro Iodice, Paolo Innarella.

 

La pubblicazione del nuovo lavoro di Ennio è prevista a settembre 2016

 

 

 

 

Nuovo album per Ennio Rega nel 2016: LA STRADA PER CELIA

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 28-12-2015

Nel 2016 la pubblicazione del nuovo album di Ennio Rega “LA STRADA PER CELIA” che si compone di 16 brani inediti. La pubblicazione prevista per il 22 luglio, verrà anticipata a maggio dal videoclip del primo singolo ufficiale estratto.

 

Ennio Rega con Lutte Berg nella fase degli arrangiamenti a Bruxelles

  

 


 

 

 

 

Ennio Rega ha pubblicato 4 album di studio più un minicd contenente il singolo “Scritture ad aria”. Il primo album “due passi nell’anima del sorcio ” è del settembre  1994, l’ultimo “Arrivederci Italia ” è del settembre 2011.

Ennio e Patrizio

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 12-04-2015

 

 

      

Droga e immigrazione due questioni connesse

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 25-03-2015

Tutte le strade sono ancora per­cor­ri­bili. Quella che noi auspi­che­remmo è quella della depe­na­liz­za­zione, della decar­ce­riz­za­zione e dell’umanizzazione.

 

“In primo luogo quando si annun­ciano norme più severe e pene più alte per i furti in appar­ta­mento solo per­ché sta­ti­sti­ca­mente  in crescita, pur riconoscendo che tutti gli altri delitti decre­scono, si com­mette un grave errore con­cet­tuale. Il diritto penale deve essere sem­pre quello, non deve cam­biare a ogni rile­va­zione Istat. Altri­menti se dimi­nui­scono gli stu­pri dovremmo poi ridurre le pene relative.  In secondo luogo non è con­vin­cente la discus­sione intorno all’aumento dei tempi di pre­scri­zione a par­tire dalle note vicende di cor­ru­zione, anche in que­sto caso sull’onda dell’emergenza (qui è ridi­colo par­lare di emer­genza visto quanto acca­duto negli ultimi quarant’anni).  La pre­ven­zione della cor­ru­zione non avviene allun­gando i tempi di pre­scri­zione anche per tutti gli altri reati, oltre che per quelli di con­cus­sione e corruzione. Così si arriva a soste­nere che sia nor­male essere con­dan­nati a vent’anni dal fatto com­messo, anche se si tratta di un reato in vio­la­zione della legge sulle dro­ghe o di un furto. È inde­cente pas­sare un quarto della pro­pria vita in attesa di una sen­tenza di con­danna. C’è chi invece in Ita­lia non rischia mai alcuna con­danna. Si tratta della figura cri­mi­nale del torturatore. In Ita­lia manca il delitto di tor­tura nel codice penale nono­stante gli obbli­ghi inter­na­zio­nali assunti. “

 

Da Il Manifesto (Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone)