SUONO, recensione “Arrivederci Italia”

Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 09-02-2012

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SUONO Arrivederci Italia, recensione di Daniele De Ritis

Recensione su “Musicalnews”

Posted by admin | Posted in Rassegna, Senza categoria, Varie | Posted on 04-02-2012

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Recensione di “Arrivederci Italia”

“Se Ennio Rega ha forse cristallizzato il cantautorato più innovativo, Zorn sta proseguendo da tempo la sperimentazione tra musica colta e pop. E in questa avventura si fa aiutare da validi collaboratori, come Lutte Berg (chitarre)…” (A.Ranalli)

 

Recensione di Antonio Ranalli su Musicalnews

“Arrivederci Italia” nella Top Jazz di Musica Jazz

Posted by admin | Posted in Backstage, Senza categoria, Varie | Posted on 31-01-2012

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L’album “Arrivederci Italia” è nella Top Jazz dell’importante rivista Musica Jazz 

Arrivederci Italia: ristampa a febbraio 2012

Posted by admin | Posted in Backstage, Rassegna, Senza categoria, Varie | Posted on 28-01-2012

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VIVA LA RADIO! NETWORK – ENNIO REGA “ARRIVEDERCI ITALIA” STRAORDINARIO ALBUM

Recensione di “Arrivederci Italia” su Folk Bulletin

Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 23-01-2012

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Si avverte la necessità di opere come Arrivederci Italia, quinto CD di Ennio Rega, pubblicato dall’etichetta indipendente Scaramuccia Music, imperniato su di una canzone d’autore che pur mettendo al centro il testo, il messaggio, non riduce il vestito sonoro a mera cornice né si appiglia alla sola tradizione melodica. L’autore d’origine cilentana, trapiantato nella Capitale sin dalla pre-adolescenza, oltrepassa i codici e le convenzioni della canzone facendo scorrere senza freni la parola cantata. (Ciro De Rosa)
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Il disco “Arrivederci Italia” di Ennio Rega sarà anche uno spettacolo teatrale

Posted by admin | Posted in Backstage, Eventi, Senza categoria | Posted on 09-01-2012

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Si chiamerà “Arrivederci Italia” dall’omonimo disco pubblicato a fine settembre 2011. La prima nazionale  dello spettacolo teatrale scritto da Ennio Rega  è prevista nella primavera 2012 

Negli ultimi mesi alle prese con la stesura di un testo che si confronta ironicamente con la storia e la memoria, Ennio Rega ha scritto, intorno ai brani del nuovo album (che eseguirà in scena), nuovi racconti da interpretare come rilettura di una storia recente la cui verità è stata distorta o dimenticata. Non sarà  teatro politico nè teatro civile o di prosa, sarà uno spettacolo di narrazione, sul palco dietro di Ennio al pianoforte ci saranno i suoi musicisti ma la performance si articolerà come teatro di narrazione e non teatro-canzone in senso stretto. “Arrivederci Italia” è   un monologo che tra musica e parole e spunti comici affronta tematiche civili attraverso un’autobiografia semiseria.

Puttane per hobby? Ruffiani e leccapiedi

Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 03-01-2012

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Ennio Rega il cantore dei perdenti di talento. “Arrivederci Italia” un album da ascoltare e meditare

Jazzista? Non è così semplice come sembra. Ennio Rega, ecco il nome del nostro, per descriverlo i critici che sanno il fatto loro scomodano De Andrè… E poi Piero Ciampi. La sua vita non è da tutti: l’infanzia in carcere ma al seguito del padre unico guardiano – secondino dell’allora carcere di Roccadaspide, i galeotti come baby sitter, la partecipazione agli scontri di Valle Giulia, nel 68 romano, quando di anni ne aveva quattordici. Pochi anni fa, all’apice del successo professionale, da architetto di grido, ha chiuso lo studio per fare il cantautore a tempo pieno. C’è un personale conflitto d’interesse in questa recensione. Siamo nati entrambi alla fine di febbraio…e può passare, ma tra i brani che Rega ha scritto ed esegue c’è “Oreste è solo”. E’ ispirato direttamente alla mia vita di giornalista “di prossimità”, uno che “che non è mai stato dalla parte dei preti e delle puttane per hobby”. Licenza poetica dell’artista. Insieme con quelle di un pittore e di un pianista, vuole raccontare certe condizioni umane di questi tempi. Di noi perdenti di talento che tanto affascinano l’artista originario tra Roccadaspide e Castel San Lorenzo. “Arrivederci Italia” è il suo ultimo album. Ai suoi compaesani farà piacere sapere che al centro c’è “La BALLATA DELLA VIA LARGA”, dolce e poetica ma anche rabbiosa e provocatoria, una lirica intensa che si scaglia contro il conformismo oscuro e demenziale di un’Italia che vuole condannare all’oblio il sogno e la poesia: “I figli della via larga sono felici perché amati ma la via larga non ha figli del niente non ci si meravigli…” Ennio Rega aveva già cantato questa salita del suo paese nativo nel brano LUCCIOLE, primo album del 1994 presentato al Premio Tenco. (Oreste Mottola)