Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 09-08-2011
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Agenzia dell’Onu: Il 18 agosto riunione FAO sulla crisi alimentare nel Corno d’Africa
720 mila bambini sono a rischio di morte senza assistenza urgente. Lo stima l’Unicef che avvia un piano di aiuti senza precedenti, soprattutto alimenti terapeutici. Anche il Programma alimentare mondiale (Pam) intende aumentare gli aiuti, distribuendo cibo per 175 mila nel sud della Somalia.
L’Unicef ha lanciato un appello per un immediato ampliamento dell’assistenza alle comunità colpite dalla siccità nel Corno d’Africa e per affrontare le pressanti necessità di più di due milioni di bambini. “Quello che stiamo vedendo qui è quasi una ‘tempesta perfetta’: conflitto in Somalia, aumento del prezzo del carburante e dei generi alimentari, siccità e mancanza di pioggia. il Direttore generale dell’Unicef Anthony Lak ha detto: in molte delle comunità più povere, le persone sono o troppo povere o troppo deboli per poter provare a camminare per chiedere aiuto”. In tutta la regione, quasi 11 milioni di persone sono a rischio.
E il Papa? ”Non manchi a queste popolazioni sofferenti la nostra solidarieta’ e il concreto sostegno di tutte le persone di buona volonta”.
Ci infastidisce l’espressione “buona volontà”, non ha senso in sè nè tantomeno nel contesto del discorso, siamo certi che la questione sia spudoratamente di Palazzo e di sporca politica, vogliamo credere che il Vaticano abbandoni per una volta la forma e si impegni nella sostanza, operi nella “giusta” direzione, per far sì che l’umano si approcci al meglio dell’umano: lo diceva Gesù…lo diceva anche il Che…lo dice chiunque sia capace di amare!
La BALLATA DELLA VIA LARGA (traccia del disco Arrivederci Italia) è dolce e poetica ma anche rabbiosa e provocatoria, una lirica intensa che si scaglia contro il conformismo oscuro e demenziale di un’Italia che vuole condannare all’oblio il sogno e la poesia:
“I figli della via larga sono felici perchè amati ma
la via larga non ha figli del niente non ci si meravigli…”
Ennio Rega aveva già cantato questa salita del suo paese nativo nel brano LUCCIOLE, primo album del 1994 presentato al Premio Tenco.
La notte romana tra il Pincio e Valle Giulia descritta da Ennio Rega nel brano LA TEPPA DEI MARCHETTARI dell’Album ARRIVEDERCI ITALIA.
Foto di Lucrezia Venturiello, il viale frequentato dai marchettari
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 29-07-2011
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Un j’accuse all’ “Italia irrilevante”, quella dell’arte e della poesia da tempo incapace “di un’idea poetica che dal privato scenda in piazza”.
E’ un concept album sulla solitudine nell’Italia di oggi, storie di amara ironia calate nel vuoto culturale del nostro Paese. “Alta poesia in questo nuovo lavoro di Ennio Rega, che recupera ottimismo ed apre alla speranza di cambiamento con la commovente “Ballata della via larga”, racconto della propria infanzia nell’entroterra del Cilento, al secondo piano di un Carcere Mandamentale diretto dal padre“.
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 28-07-2011
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Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, dott. Giuseppe Luigi Palma, in occasione delle accese discussioni sulla iniziativa legislativa contro l’omofobia ribadisce la sensibilità della categoria professionale al tema e la chiarezza della posizione con la quale si è da sempre espresso sulle criticità connesse.
Nel rapporto tra omosessualità e psicologia il Presidente ribadisce che l’omosessualità non è una malattia da curare, né un orientamento sessuale da modificare: affermare il contrario è una informazione scientificamente priva di fondamento e foriera di un pericoloso sostegno al pregiudizio sociale.
L’omosessualità non è una malattia ma, citando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una “variante naturale del comportamento umano”; è peraltro ampiamente dimostrato che i tentativi di “conversione” dell’omosessualità in eterosessualità non solo falliscono, ma anche segnano, e spesso gravemente, le condizioni psichiche di chi vi si sottopone.
Perché “curare” ciò che non è malato? Su questi punti, il consenso della comunità scientifica italiana e internazionale è assoluto.
E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona, quanto piuttosto lavorare insieme al proprio cliente per superare eventuali disagi connessi al proprio orientamento sessuale.
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 27-07-2011
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Mentre a New York si celebrano le prime nozze Gay in italia naufraga il testo di legge sul reato di omofobia. La Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità stoppando, di fatto, l’iter legislativo.
Introdurre, però, l’aggravante dell’omofobia per i reati di violenza ci sembra solo un’ulteriore discriminazione. Un piccolo risarcimento per placare la coscienza di un popolo che non ha ancora la maturità democratica e il coraggio di pretendere i diritti civili per le coppie omosessuali. Crediamo che la maggioranza degli omosessuali Italiani non desideri una punizione esemplare per i colpevoli di discriminazione, ma piuttosto la possibilità di essere riconosciuti agli occhi della legge. Però questo nessuno lo ha chiesto. In parlamento si trattano le condizioni di un’ulteriore diseuguaglianza e i politici si schierano da una parte o dall’altra per pura strategia.
Ad ogni modo il testo è stato bloccato, il reato di omofobia non esiste e i giornali avranno di che discutere durante il mese di agosto (quando, si sa, le notizie scarseggiano). Intanto a per lo stato di New York Kitty Lambert e Cheryle Rudd sono ufficialmente moglie e moglie. Quando succederà anche da noi?
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 26-07-2011
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“Al male reagiremo con più democrazia e più umanità”. Questa l’affermazione del primo ministro norvegese subito dopo la strage di Utoya. Una reazione che denota la forza di un intero popolo e la propria capacità di reagire anche agli attacchi più duri senza l’esigenza di trovare dei “mostri” contro cui scagliarsi per scaricare il dolore e lo sconcerto.
In Italia la situazione è ben diversa. Vittorio Feltri intitola così il suo editoriale: “Quei giovani incapaci di reagire”. Dal titolo potrebbe sembrare che il giornalista si stia riferendo all’omicida, un giovane incapace di controllare i propri gesti. E invece no, Feltri parla proprio dei giovani di Utoya, delle vittime. Superati i primi minuti di perplessità, chi ha avuto il coraggio di continuare a leggere si è trovato davanti la tesi più assurda che una mente, seppur non molto dotata, potesse partorire: “E’ incredibile come in determinate circostanze ciscuno pensi solo a salvare sè stesso” e ancora “prevalgono l’egoismo e l’egotismo”. Se queste cose le avesse scritte un uomo comune, l’avremmo sicuramente considerato pazzo e potenzialmente pericoloso, ma le ha scritte Vittorio Feltri quindi ce le dobbiamo tenere.
Pensare che il giorno della strage lo stesso Giornale titolava: “Con l’Islam il buonismo non paga” . Salvo poi scoprire che l’omicida era un norvegese alto, biondo e ultra-cattolico. Ci domandiamo: Se i responsabili della tragedia fossero stati i Musulmani, avrebbe dato lo stesso la colpa alle vittime?