Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 29-08-2012

DA REBIBBIA A NEW YORK
Cesare deve morire, il film girato con i detenuti di Rebibbia, a settembre va a New York. Il film dei fratelli Taviani, che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino ed ha ricevuto tanti prestigiosi premi, e’ stato invitato a fine settembre al 50/mo New York Film Festival.
Vittorio Taviani ammonisce: “Oggi è più difficile identificare i nuovi Cesari che vogliono abusare del loro potere, perché lo fanno non solo con il sopruso, ma hanno anche tanti altri modi più sofisticati per togliere la libertà. Il compito dei nostri giovani è capire quali Cesari bisogna combattere. Per questo si potrebbe dire che Bruto è un ‘indignato'”.
Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri e gli altri detenuti (alcuni di loro con “fine pena mai“) mettono la faccia e la disperazione accumulata in un passato di violenza e in un presente di condanna nei loro Cassio, Bruto, Cesare e Marcantonio.
Posted by admin | Posted in CONCERTI, Dal mondo, Eventi | Posted on 26-07-2012
RIMANDATA PER IL PUBBLICO, causa maltempo, LA PRIMA DELLO SPETTACOLO TEATRALE, SCRITTO E INTERPRETATO DA REGA, “ARRIVEDERCI ITALIA”, CHE AVREBBE DOVUTO DEBUTTARE IL 24 luglio SUL PALCOSCENICO ROMANO DE I GIARDINI DELLA FILARMONICA.
Ennio non potendosi esibire sul palco esterno dei giardini ha comunque proposto in quartetto il 24 luglio all’interno della Sala Casella della Filarmonica un’anteprima in versione concerto reading.
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 20-07-2012

“Regina Coeli scoppia, è una struttura ormai vecchia e fatiscente: bisogna sospendere l’accesso ai nuovi detenuti, chiudere le porte. In questo carcere sono violati tutti i diritti umani” dichiara Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio.
Regina Coeli non e’ recuperabile, va chiusa e basta”. Ci sono 1.200 detenuti in 600 posti…
Marco Pannella denuncia al Capo dello Stato il degrado in cui versa la struttura: celle cadenti e sporche di 7 metri quadrati con 3 detenuti e celle doppie, di 14 metri quadrati, con dentro stipati 6 detenuti. Non ci sono riscaldamenti e in alcune celle mancano addirittura i vetri alle finestre. Ai detenuti non vengono forniti, oltre alla carta igienica, i detersivi per pulire la cella e i prezzi dello spaccio interno sono altissimi».
Simile la situazione in altre carceri italiani come il carcere di Messina, che rappresenta una delle situazione peggiori: ”le condizioni di molti detenuti possono essere classificate, secondo i parametri della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, TORTURA”. In 3 celle del centro clinico ai detenuti tocca a testa uno spazio inferiore ai 3 metri quadri: in una 11 detenuti in 19 mq (1,72 mq a testa), in un’altra 8 detenuti in 15,8 mq (1,97 mq a testa), nell’ultima 11 detenuti condividono uno spazio di 19 mq (1,72 mq a testa). ”Per stare in piedi – rilevano i volontari dell’associazione -bisogna fare i turni”.