Recensione di “Arrivederci Italia” su Città Nuova

Posted by admin | Posted in Dal mondo, Recensioni | Posted on 09-03-2012

   Franz Coriasco:  Recensione di “Arrivederci Italia” sul numero 4/2012 della rivista  CITTA’ NUOVA  

 
        

 

 

 

 

 

Ennio Rega in quartetto alla FNAC di Napoli

Posted by admin | Posted in Dal mondo, Senza categoria | Posted on 09-03-2012

Guarda il VIDEO:   http://www.youtube.com/watch?v=F1zyxIGqenc

 

 

http://www.napolitoday.it/tag/concerti/

 

Venerdì 23 marzo alle ore 18,oo Ennio Rega in quartetto sarà alla FNAC di Napoli per presentare il suo ultimo lavoro, recentemente pubblicato, “Arrivederci Italia”.

Ennio Rega, pianoforte e voce; Lutte Berg, chitarra el e ac, Pietro Iodice, batteria, Stefano Nunzi, contrabbasso.

 

    

 

SUONO, recensione “Arrivederci Italia”

Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 09-02-2012

SUONO Arrivederci Italia, recensione di Daniele De Ritis

Recensione su “Musicalnews”

Posted by admin | Posted in Rassegna, Senza categoria, Varie | Posted on 04-02-2012

Recensione di “Arrivederci Italia”

“Se Ennio Rega ha forse cristallizzato il cantautorato più innovativo, Zorn sta proseguendo da tempo la sperimentazione tra musica colta e pop. E in questa avventura si fa aiutare da validi collaboratori, come Lutte Berg (chitarre)…” (A.Ranalli)

 

Recensione di Antonio Ranalli su Musicalnews

“Arrivederci Italia” nella Top Jazz di Musica Jazz

Posted by admin | Posted in Backstage, Senza categoria, Varie | Posted on 31-01-2012

L’album “Arrivederci Italia” è nella Top Jazz dell’importante rivista Musica Jazz 

Arrivederci Italia: ristampa a febbraio 2012

Posted by admin | Posted in Backstage, Rassegna, Senza categoria, Varie | Posted on 28-01-2012

VIVA LA RADIO! NETWORK – ENNIO REGA “ARRIVEDERCI ITALIA” STRAORDINARIO ALBUM

Giornata della Memoria: nulla è più spaventoso e sinistro della memoria…

Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 28-01-2012

Dalla sezione:  Ennio/segni logici/ di questo blog

 

Giornata della Memoria 27/genn. 2012

“Nulla è più spaventoso e sinistro della memoria, soltanto quel che non cessa di dolorare resta nella memoria”.
Avverte Georges Bataille: “per capire Nietzsche non serve leggerlo dall’esterno o catturarlo ideologicamente, come ha fatto il nazismo, occorre stendersi su di lui, essere dei suoi”