Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 23-01-2012
Si avverte la necessità di opere come Arrivederci Italia, quinto CD di Ennio Rega, pubblicato dall’etichetta indipendente Scaramuccia Music, imperniato su di una canzone d’autore che pur mettendo al centro il testo, il messaggio, non riduce il vestito sonoro a mera cornice né si appiglia alla sola tradizione melodica. L’autore d’origine cilentana, trapiantato nella Capitale sin dalla pre-adolescenza, oltrepassa i codici e le convenzioni della canzone facendo scorrere senza freni la parola cantata. (Ciro De Rosa)
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Posted by admin | Posted in Dal mondo, Rassegna, Recensioni | Posted on 11-01-2012
Il Tempo 11/01/2012 – articolo di Stefano Mannucci

Si chiamerà “Arrivederci Italia” dall’omonimo disco pubblicato a fine settembre 2011. La prima nazionale dello spettacolo teatrale scritto da Ennio Rega è prevista nella primavera 2012
Negli ultimi mesi alle prese con la stesura di un testo che si confronta ironicamente con la storia e la memoria, Ennio Rega ha scritto, intorno ai brani del nuovo album (che eseguirà in scena), nuovi racconti da interpretare come rilettura di una storia recente la cui verità è stata distorta o dimenticata. Non sarà teatro politico nè teatro civile o di prosa, sarà uno spettacolo di narrazione, sul palco dietro di Ennio al pianoforte ci saranno i suoi musicisti ma la performance si articolerà come teatro di narrazione e non teatro-canzone in senso stretto. “Arrivederci Italia” è un monologo che tra musica e parole e spunti comici affronta tematiche civili attraverso un’autobiografia semiseria.
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 04-01-2012
Impossibile al momento sperare nella depenalizzazione delle leggi criminogene come la Fini-Giovanardi o
la ex Cirielli, che risolverebbe alla base il problema.
Il decreto svuota-carceri messo a punto dal ministro della Giustizia Paola Severino e approvato venerdì
dal Cdm non basta: il Parlamento europeo ha chiesto agli Stati membri di adottare “misure urgenti per
garantire la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo”.
Potrebbero presto lasciare il carcere per scontare gli ultimi 18 mesi di pena agli arresti domiciliari i circa
3300 detenuti che beneficerebbero degli effetti del cosiddetto piano “svuota carceri”.
La Severino ha poi precisato che tale misure non ci sarà il braccialetto elettronico.
L’approvazione del decreto comporterebbe un risparmio di circa 380mila euro al giorno per le casse statali.
“Le camere di custodia di caserme e commissariati, oltre a non essere in molti casi strutture adeguate, sono
infatti i luoghi dove «con più frequenza si consumano violenze e abusi”, come ha commentato il presidente di
A Buon Diritto Luigi Manconi, e come dimostra la drammatica vicenda di Stefano Cucchi. Ricorrenti rivolte,
frequenti tentativi quotidiani di suicidio dimostrano tuttavia che si deve fare molto di più.

Posted by admin | Posted in Senza categoria, Varie | Posted on 03-01-2012
Ennio Rega il cantore dei perdenti di talento. “Arrivederci Italia” un album da ascoltare e meditare
Jazzista? Non è così semplice come sembra. Ennio Rega, ecco il nome del nostro, per descriverlo i critici che sanno il fatto loro scomodano De Andrè… E poi Piero Ciampi. La sua vita non è da tutti: l’infanzia in carcere ma al seguito del padre unico guardiano – secondino dell’allora carcere di Roccadaspide, i galeotti come baby sitter, la partecipazione agli scontri di Valle Giulia, nel 68 romano, quando di anni ne aveva quattordici. Pochi anni fa, all’apice del successo professionale, da architetto di grido, ha chiuso lo studio per fare il cantautore a tempo pieno. C’è un personale conflitto d’interesse in questa recensione. Siamo nati entrambi alla fine di febbraio…e può passare, ma tra i brani che Rega ha scritto ed esegue c’è “Oreste è solo”. E’ ispirato direttamente alla mia vita di giornalista “di prossimità”, uno che “che non è mai stato dalla parte dei preti e delle puttane per hobby”. Licenza poetica dell’artista. Insieme con quelle di un pittore e di un pianista, vuole raccontare certe condizioni umane di questi tempi. Di noi perdenti di talento che tanto affascinano l’artista originario tra Roccadaspide e Castel San Lorenzo. “Arrivederci Italia” è il suo ultimo album. Ai suoi compaesani farà piacere sapere che al centro c’è “La BALLATA DELLA VIA LARGA”, dolce e poetica ma anche rabbiosa e provocatoria, una lirica intensa che si scaglia contro il conformismo oscuro e demenziale di un’Italia che vuole condannare all’oblio il sogno e la poesia: “I figli della via larga sono felici perché amati ma la via larga non ha figli del niente non ci si meravigli…” Ennio Rega aveva già cantato questa salita del suo paese nativo nel brano LUCCIOLE, primo album del 1994 presentato al Premio Tenco. (Oreste Mottola)
Posted by admin | Posted in Dal mondo | Posted on 26-12-2011
E’ stato uno dei miei grandi riferimenti, l’ho letto molto, direi quotidianamente e per molti anni, sia su La Repubblica
che su l’Espresso, raramente non mi trovavano daccordo certe sue rigidità ma quasi sempre nel leggerlo mi riappacificavo col mondo. La verità e la lucida umanità delle sue analisi mi portavano a credere in un futuro possibile, sentivo di non essere solo.
Ora provano a screditarlo tirandolo in ballo diciottenne firmatario di sostegno al “Manifesto della razza”,
antimeridionalista, omofobo, collaboratore in Fininvest, etc…ma Giorgio Bocca è stato il contrario di tutto ciò, è stato semplicemente un giornalista senza piaggeria,
non aveva padroni, scriveva la verità fuori da ogni compromesso, aveva il coraggio nel farlo, ce ne fossero!
Leggi l’intervista di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano
Posted by admin | Posted in Backstage, Senza categoria | Posted on 23-12-2011
Ennio Rega: «La mia Italia d’autore, contro la musica zombie»
Ennio Rega torna con ‘Arrivederci Italia’, un disco jazz capace di divertire. «Paolo Conte? È un coatto anche lui». La nostra intervista al cantautore romano Leggi l’intervista